
Sedici ministri di cui dodici con portafoglio.
Il Governo Monti ha 16 ministri più l’interim dell’Economia.
Il Governo Berlusconi IV aveva 23 ministri.
Le principali differenze sono: Passera ha le deleghe di Sviluppo e Infrastrutture (che erano di Romani e Matteoli);
Fornero ha le deleghe di Lavoro e Pari opportunità (Sacconi e Carfagna).
Scompaiono i ministri per l’Attuazione del programma di Governo (Rotondi), Pubblica amministrazione (Brunetta), Riforme per il federalismo
(Bossi), Gioventù (Meloni), Semplificazione normativa (Calderoli).
Nasce invece il ministro per la coopreazione internazionale e l’integrazione (Riccardi).
Ministero dell’ECONOMIA:
Mario Monti ad interim
Ministero dell’INTERNO:
Anna Maria Cancellieri.
Per la seconda volta dal 1861 ad oggi una donna si siede sulla poltrona di ministro dell’Interno. La prima era stata Rosa Russo Iervolino (ottobre 1998-dicembre 1999, governo D’Alema).
Ministero degli ESTERI:
Giulio Terzi di Sant’Agata.
Dalla prestigiosa poltrona di ambasciatore italiano a Washington alla guida della Farnesina. L’ambasciatore Giulio Terzi di Sant’Agata sara’ il nuovo capo della diplomazia italiana, succede a Franco Frattini.
Ministero della DIFESA:
Ammiraglio Giampaolo De Paola.
L’ultima volta che un militare ha ricoperto questo incarico è stato 16 anni fa, quando il generale Domenico Corcione entrò a far parte del governo Dini, dal gennaio ’95 al maggio 1996.
Ministero della GIUSTIZIA:
Paola Severino.
La prima donna ministro della Giustizia nella storia della Repubblica italiana è uno dei più noti avvocati penalisti. Sessantatré anni, napoletana, ha difeso, tra gli altri, Romando Prodi nel processo sulla vendita della Cirio, il legale della Fininvest Giovanni Acampora nel processo Imi-Sir, Francesco Gaetano Caltagirone nell’inchiesta di Perugia su Enimont, Cesare Geronzi per il crac della Cirio, l’ex segretario generale del Quirinale Gaetano Gifuni nell’indagine sui fondi per la gestione della tenuta di Castelporziano.
Ministero dello SVILUPPO economico e INFRASTRUTTURE e TRASPORTI:
Corrado Passera – banchiere.
L’affidamento a una sola persona del Ministero dello Sviluppo economico e delle Infrastrutture, “corrisponde alla logica di mettere al centro le iniziative coordinate per la crescita economica” ha detto Mario Monti.
Ministero della SALUTE:
Renato Balduzzi.
Giurista esperto di Sanità e presidente dell’Agenas, l’agenzia per i servizi sanitari regionali. Al Ministero della Salute ha già lavorato nell’ufficio legislativo del ministro di allora Rosy Bindi. Nato a Voghera, 56 anni, sposato con tre figli è professore ordinario di diritto costituzionale nell’Università del Piemonte Orientale e professore invitato nell’Università di Paris-Val de Marne (Paris XII).
Ministero dell’AMBIENTE:
Corrado Clini.
Negoziatore climatico per l’Italia in campo internazionale (nell’ambito della convenzione quadro delle Nazioni Unite4 sui cambiamenti climatici), ma è anche l’uomo che tiene insieme le aziende intorno all’idea di sviluppo sostenibile.
Ministero dell’ISTRUZIONE:
Francesco Profumo.
E’ presidente del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), già rettore del Politecnico di Torino. Con un curriculum scientifico e accademico degno di un Nobel, l’ingegnere 58enne torinese è di simpatie politiche opposte a quelle dell’ex ministro Mariastella Gelmini che lo ha indicato al Cnr, e ha partecipato, sia pure per pochi istanti, alle primarie del Pd per la candidatura del successore di Chiamparino a Torino, prima della discesa in campo di Fassino.
Ministero dei BENI CULTURALI:
Lorenzo Ornaghi.
Nella squadra di Governo dopo una lunga carriera accademica. Nato a Villasanta (Monza) il 25 ottobre del 1948, è dal 1 novembre 2002 Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Dal 1998 è membro del Consiglio di Amministrazione del quotidiano Avvenire, di cui dal 2002 è vicepresidente.
Ministero delle POLITICHE AGRICOLE:
Mario Catania.
Dal novembre 2009 è capo Dipartimento delle politiche europee e internazionali del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. Sale quindi alla guida del ministero un tecnico, al Mipaaf dal 1978. E’ nato a Roma nel 1952.
Ministero del LAVORO, POLITICHE SOCIALI, PARI OPPORTUNITA’:
Elsa Fornero – Economista
Cinque Ministeri senza portafoglio:
AFFARI EUROPEI:
Enzo Moavero Milanesi.
Già capo di gabinetto dei commissari europei Filippo Maria Pandolfi e Mario Monti a Bruxelles e consigliere a Palazzo Chigi di Amato e Ciampi nel 1992-1993, Moavero è esperto di mercato e concorrenza, con una vita trascorsa in gran parte all’estero, dedicata al mercato ed al diritto internazionale.
TURISMO E SPORT:
Piero Gnudi
COESIONE TERRITORIALE:
Fabrizio Barca.
Laurea in Scienze statistiche e demografiche (indirizzo economico) all’Università di Roma; master of Philosophy in Economia all’Università di Cambridge e visiting professor presso le Università Mit e Stanford, Barca vanta un curriculum di studi internazionale.
RAPPORTI CON IL PARLAMENTO:
Piero Giarda.
Laureato in economia e commercio alll’Università Cattolica di Milano nel 1962, ha studiato nelle Università di Princeton e Harvard nel periodo 1965-69. E’ responsabile del Laboratorio di Analisi Monetaria dell’Università Cattolica. Componente del Comitato direttivo della scuola per il dottarato in Economia e finanza delle amminsitrazioni pubbliche. Ha svolto attività di consulenza alla Presidenza del Consiglio e al Ministero delle Finanze.
COOPERAZIONE INTERNA E INTERNAZIONALE:
Andrea Riccardi.
Approda forte del suo impegno per la pace e per la cooperazione con la Comunità di Sant’Egidio, che fondò nel 1968, Riccardi, nato a Roma il 16 gennaio del 1950, è ordinario di Storia contemporanea all’Università degli Studi Roma Tre, noto come studioso della Chiesa in età moderna e contemporanea.
Sottosegretario alla presidenza del Consiglio:
Antonio Catricalà.
(Fonte: SkyTg24)


