Cronaca/Italia/My opinions

La stupidità delle ragazzine.

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Io non riesco a capire cosa passi per la testa a due ragazzine che decidono, autonomamente, di andare in un’altra città per far cosa? Stordirsi.
No. Non riesco a capire come, con tutta l’informazione che c’è, si possa anche solo pensare di volersi drogare.

La notizia mi ha lasciata con la bocca aperta: due ragazzine di 16 anni che prendono e vanno nella città vicina, un noto parco in zona centrale, la ricerca dello sballo, un pusher tunisino. La continuazione é storia di normale amministrazione. Si compra cocaina per 50 euro, si sniffa (in)consapevoli con quello che di lì a poco diventerà l’aguzzino delle malcapitate.
Una di loro viene violentata e tutte e due, ancora strafatte, si vergognano così tanto, ma così tanto, da pensare bene di non tornare a casa. Di non denunciare subito alla polizia. Di non andare a farsi aiutare presso il primo ospedale disponibile.
No.
Niente di tutto questo. Le due stupide pensano bene di dormire alla diaccio sotto ad un ponte e poi, rendendosi conto di cosa avevano fatto (qui viene il bello, quello che mi ha lasciata esterrefatta): decidono di suicidarsi, tagliandosi le vene con un rasoio che una delle due, così per caso, teneva in borsa.

Ok. Immagino che le ragazzine di oggi, essendo più “avanti” di noi cresciute negli anni ’80, sappiano che ne succedono di tutte le foggie e colori quando si avventurano, da sole, in piena notte per tornare dalle discoteche. Per questo motivo, non uno spray al peperoncino, fuorilegge, ma un rasoio per difesa personale.

Cose strane. Cose fantastiche. Cose che, dai! davvero!? non stanno ne in cielo ne in terra: come se non lo sapessero che la droga fa male o che “fuori c’è l’uomo nero africano” che fa del male alle piccole e indifese ragazzine sprovvedute che decidono, consapevoli, di fare qualcosa di proibito ed eccitante.

Ai miei tempi, la cosa più proibita ed eccitante che facevamo era, al massimo, andare dietro la chiesa a fumare una sigaretta rubata ai genitori o baciare un compagno di classe, dicendo a tutti che “eravamo morosi” quando il “lui” in questione stava già baciando la prossima squinzia.
Oggi, invece, si drogano pesanti e accettano di infrascarsi con il primo individuo che incontrano in un parco.
E ai miei tempi, quelle così avevano solo un nome, che solitamente, rimaneva loro appiccicato almeno fino al momento del matrimonio.

Avete capito. Vero?

Ndr: naturalmente mi dispiace per quello che hanno passato le due sprovvedute, ma quando una se le và a cercare, se le và a trovare anche, le magagne. E poi, cosa ci faceva con un rasoio in borsa? Si era dimenticata di rasarsi le gambe?

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